Son due anni che son qua. Nel tentativo di capire sto strano popolo che sono i messicani ho fatto passi da gigante, ma devo dire che nelle ultime settimane forse ho capito il loro vero spirito.
Ho sempre criticato tutto e tutti, mi lamentavo di mille cose, del traffico, di come guidavano, della loro poca predisposizione a mantenere le promesse, di un sacco di cose... e mi hanno sempre preso a pesci in faccia, dicendo che ero un europeo del cacchio, che come tutti gli stranieri che venivano qui sapevo solo criticare bla bla bla.
Ora voi ditemi. Viene un svizzero in Italia e vi dice: "ma che politici di merda che avete in italia!"
Tu cosa rispondi? "Ehh... vero... magari vivere in Svizzera!"
Oppure: "Scusa ma perché il treno arriva sempre in ritardo?"
E tu "Ehh, le ferrovie sono una merda, non funzionano mai"
Ok, ora prendete la mia situazione.
Arrivo e dico
"ehh, ma che disorganizzazione il traffico qui, é proprio un casino"
La solita risposta di solito é:
"E' vero, ma che ci vuoi fare..."
Oppure:
"Ma insomma, qui i politici non servono proprio a niente"
"Ehhh, ma che ci vuoi fare, é sempre stato cosí"
Allora ultimamente, anche su suggerimento di un tipo che ho conosciuto, ci ho riflettuto un po.
Il tipo suona in una band di ska, italiana. Nei concerti in Messico ha detto che il pubblico si massacra di bastonate...
Occhi sbarrati da parte mia.
E lui continua "ma che ci vuoi fare... sono contenti cosí"
Allora forse forse... ho capito!
Loro sono contenti cosí! Cioé, il traffico é una schifezza, la politica non funziona, trovare lavoro é un casino, posso elencarvene mille altri. Ma loro... sono contenti cosí!
Cioé si certo, si lamentano, ma dopo due minuti gli é giá passata, se ne fottono e si concentrano su quello che stanno facendo nella loro vita. Addirittura una cosa mi ha fatto riflettere. Qui per amore s'ammazzano. Quando una donna lascia un uomo, questo cade in una depressione profonda per mesi e mesi. Esistono migliaia di canzoni che parlano d amori perduti o finiti male. E spesso il moroso "scornato" si rifugia in una cantina a bere fino a distruggersi, ad ascoltare e cantare a squarciagola queste canzoni... con gusto. Cioé alla fine.. gli piace soffrire per amore. Non dico che lo vogliano, ma ci trovano gusto anche in quello!
Noi italiani, nonostante il paese, si certo, non é messo benissimo, ma comunque il livello di vita sia abbastanza alto, ci lamentiamo ci lamentiamo ci lamentiamo e non la smettiamo mai.
Soprattutto i vecchi... che rompicoglioni! Son sempre dietro a rompere le balle e lamentarsi con qualcuno.
A natale son tornato a casa. Ero in fila alle casse dell'Unieuro e un tipo qualche metro avanti a me, passa per i metal detector che iniziano a suonare. Arriva lo sbirro che gli fa una piccola revisione, e non trovando niente questo si allontana tranquillo.
Il vecchio davanti a me comincia a rompere il cazzo alla cassiera:
"perché non é giusto, ora quello ha fatto la figuraccia davanti a tutti ed era innocente." E che secondo lui non era giusto che il negozio si comportasse cosí con i clienti.
Storie come queste ce ne sono a centinaia, ma la domanda é sempre la stessa... "perché dobbiamo sempre rompere i coglioni per tutto???"
Da questo punto di vista ammiro i messicani. Loro se ne sbattono, e sono felici. Non per niente i paesi latinoamericani hanno un'indice di felicitá su un campione di intervistati altissimo, molto piu alto di tutti i paesi europei... e certo il livello di vita non é neanche lontanamente paragonabile.
Non sto dicendo che ce ne dobbiamo fottere se lo psiconano torna a fare dei casini mostruosi, o topogigio fa un governo che non sta in piedi dal primo giorno. Certo é che a furia di lamentarsi si perde il punto della situazione e anche la felicitá di vivere.
Altro appunto. I messicani non permettono a nessun'altro di venirgli a criticare il loro paese, meno che meno agli stranieri. Sono super super patriottici. E attenzione, patriottico non vuol dire fascista (come spesso viene definito da noi).
Sanno esattamente tutta la storia del loro paese, a scuola il lunedi fanno l'alza bandiera e cantano l'inno tutti insieme, dai 5 ai 18 anni della scuola (in teoria obbligatoria). Ogni giorno a mezzanotte e mezza e alle 5.30 su tutte le radio passano l'inno nazionale. Hanno circa 40 bandiere monumentali (con tela di un paio di centinaia di metri) che svettano nelle piú importanti cittá e localitá turistiche. Il governo fomenta tutto questo, perché con la storia del patriottismo riesce anche a nascondere le veritá piú vergognose (e i brogli peggiori!). Ad ogni manifestazione, qualsiasi, che sia una maratona non ufficiale, una bevuta generale, una qualsiasi occasione di ritrovo c'é sempre quello che inizia "Mexico, Mexico, Mexico" e tutti dietro a cantargli e gridargli "Mexico, Mexico, Mexico"
E noi? Se qualcuno mette una bandiera alla finestra, sei un fascista.
Se canti l'inno allo stadio (senza fare il saluto romano), sei un fascista.
Se dici "viva l'italia" a voce alta, tutti ti prendono per pazzo e ti tirano le uova.
Siamo nazionalisti solo ai mondiali e qualche volta agli europei, a meno che non ci sia Sacchi ad allenare la nazionale. Ma smettiamola con queste ipocrisie! Essere nazionalisti non significa essere fascisti! Se non siamo nazionalisti noi, che siamo Italiani, chi lo deve essere???
Sveglia!
Viva l'Italia cazzo! Viva ora e sempre l'Italia.
Che sia un paese con un debito pubblico da quarto mondo, che non funzioni niente, che abbiamo i politici peggiori del mondo. Incazziamoci! Ma non roviniamoci la vita a lamentarci. E soprattutto non discreditiamo mai il nostro paese.
Viva l'Italia, Kabrones!
Vota questo post





