E' vero, ora come ora sono in un paese del terzo mondo, come dicono in tanti... ma sará poi cosí vero?
Un esempio, il problema della prima casa.
Posso dire che in Messico é stato risolto piú che brillantemente. INFONAVIT é un fondo dove il lavoratore, a seconda di quanto guadagna e da quanti anni, apporta soldi a un fondo di finanziamento personale per la prima casa.
Praticamente lo stato "presta" i soldi al lavoratore che li restituirá a rate per un periodo di tempo da concordare (20 o 30 anni) a un tasso d'interesse bassissimo, molto ma molto piú basso di quello delle banche.
Per esempio la mia morosa dopo 4 anni di lavoro ha la possibilitá di chiedere un prestito di quasi 100.000 dollari per potersi comprare la casa.
E' ovvio, naturale e chiaro il vantaggio per i giovani. L'unico requisito é la dimostrazione di utilizzare i soldi per comprare effettivamente un immobile e di dimostrare e di avere un regolare contratto di lavoro.
Il mio capo si é appena comprato una casa, solo soletto, lui a 25 anni si é speso 150.000 dollari che restituirá a 20 anni, la maggior parte all'INFONAVIT e una parte con un prestito che gli ha concesso la banca.
Magari le case qui non sono tanto care come in Italia, ma anche gli stipendi non sono lontanamente comparabili.
Ma allora io mi chiedo, perché il Messico dagli ANNI SETTANTA ha questo fondo di finanziamento per la casa e in Italia invece dobbiamo fare i "bamboccioni" fino ai 40 perché nessuno ci vuol dare un prestito e continuano a parlare di "abbattimento delle tasse sulla prima casa", "aiuti ai giovani"... ma a me che mi serve se poi i soldi per la casa non li ho?
Meditate gente, meditate
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